Fast Fast Forward

Rapporto sui rischi emergenti

La Task Force dedicata ai rischi emergenti di XL Catlin monitora costantemente un’ampia gamma di rischi allo scopo di fornire ai nostri sottoscrittori e ai nostri clienti informazioni adeguate sui rischi emergenti, sia nuovi che già esistenti. In questo rapporto trimestrale sono riportati gli highlight e gli sviluppi chiave sui rischi emergenti che hanno registrato attività significative e attirato l’attenzione dei media negli ultimi tempi.


Intelligenza artificiale: 
un rischio o un’opportunità?

I sistemi di intelligenza artificiale (IA), semplici e interattivi, sono ormai largamente diffusi nei più svariati settori economici, essendo integrati nella maggior parte delle applicazioni software utilizzate dai consumatori e dalle aziende in tutto il mondo. Con l’affermarsi di sistemi di IA sempre più cognitivi, potrebbero presentarsi problematiche di natura operativa, normativa e legale non soltanto per numerose aziende ma anche per i (ri)assicuratori.


La IA come rischio

Per IA si intendono quei sistemi informatici in grado di svolgere compiti per cui, di norma, sarebbe necessaria l’intelligenza umana.

Una delle caratteristiche dell’IA è l’apprendimento automatico, grazie al quale è possibile insegnare un’azione a un computer senza la necessità di programmarlo specificamente per eseguirla. In base alle azioni acquisite, infatti, la macchina è in grado di adattarsi e apprendere in modo automatico come rispondere ai cambiamenti. Sebbene sia relativamente recente, quest’area dell’IA si sta sviluppando a gran velocità.

Man mano che l’apprendimento automatico troverà sempre maggiori applicazioni nei più svariati settori, potrebbero insorgere problematiche riguardo all’individuazione delle responsabilità in caso di vulnerabilità o guasto dei sistemi IA. Inoltre, occorre tenere in considerazione altre possibili ripercussioni quali: le criticità relative alla proprietà intellettuale; le polizze contro i rischi informatici/sulla riservatezza dei dati e sulla responsabilità civile, passando per le polizze contro i danni a lavoro finito per uso di prodotti difettosi; il risarcimento dei dipendenti/la responsabilità dei datori di lavoro; e/o errori e omissioni professionali relativi a negligenza progettuale.

A oggi, la maggior parte degli sviluppi nei sistemi di IA e di apprendimento automatico non è contemplata da alcun contesto normativo. Tuttavia, è probabile che negli anni a venire i legislatori e i governi si attivino per dare una risposta alle problematiche relative alla privacy e agli standard etici e legali necessari all’individuazione delle responsabilità laddove vi sia il coinvolgimento di un sistema di IA.


La IA come opportunità

Le aziende che integrano tecnologie IA, quali l’apprendimento automatico, nei loro prodotti e servizi trarranno vantaggi sempre maggiori da un’erogazione più veloce, intelligente ed efficiente di tali servizi e prodotti. Inoltre, l’automazione offre alle aziende manifatturiere, produttrici e fornitrici (tra le altre) l’opportunità di potenziare i propri processi (grazie a sistemi capaci di apprendere e migliorare gli schemi operativi), al fine di incrementare l’intero potenziale produttivo tramite la riduzione dei costi legati all’inefficienza. Assume crescente valenza l’utilizzo dei “big data” generati dai sistemi e dispositivi connessi (la cosiddetta Internet delle cose), poiché tali dati, fornendo informazioni e conoscenze utili ai fini delle decisioni strategiche, incentivano le analisi predittive.

In house, gli assicuratori saranno in grado di migliorare le operazioni, grazie all’utilizzo di dati in tempo reale che permettono di decidere sulle sottoscrizioni, di analizzare schemi a sostegno della gestione delle frodi, nonché di trovare nuove opportunità di mercato. Tutto questo sarà possibile grazie ai big data, ai modelli previsionali, a un apprendimento costante e a una crescente potenza informatica, che ci consentiranno da un lato di ottenere una conoscenza più approfondita dei nostri clienti e dei rischi cui vanno incontro, e dall’altro di ridurre potenzialmente i costi delle transazioni e di fornire un servizio d’eccellenza.

Accelerate di XL Catlin è un team interno dedicato all’innovazione che collabora con le nostre unità operative per cogliere nuove opportunità commerciali derivanti da nuove tecnologie come la IA. Il nostro obiettivo è offrire al cliente un’esperienza complessiva sempre migliore, dal momento dell’acquisto della polizza fino alla gestione delle richieste di indennizzo.

Per ulteriori informazioni sulla IA consultare l’articolo di Fast Fast Forward, Che cos’è un volante?


InsurTech

In risposta al crescente livello di concorrenza e di innovazione nel settore assicurativo, si registra un aumento di interesse e, di conseguenza, di investimenti da parte delle grandi compagnie assicurative nei confronti della InsurTech (o “Insurance Technology”).

Quella dell’InsurTech è una tendenza in via di affermazione costituita da un intero panorama di startup che promuovono idee innovative e accrescono la trasparenza e l’adeguatezza delle assicurazioni – in risposta all’evolversi delle richieste e aspettative dei clienti – al fine di favorire la crescita tramite una serie di proposte e offerte nuove. Le opportunità offerte da InsurTech al settore assicurativo rendono più agevole l’accesso a nuovi mercati e prodotti, alla crescita e allo sviluppo sotto il profilo commerciale e operativo.

InsurTech abbraccia una grande varietà di ambiti e innumerevoli aree di interesse, tra cui, a titolo esemplificativo: il coinvolgimento del consumatore digitale, le analisi di dati, le polizze a consumo e/o i nuovi modelli di business (ossia le assicurazioni peer-to-peer), l’innovazione di prodotti e servizi, l’Internet delle cose, la sicurezza informatica, ecc.

Nell’ottica del settore (ri)assicurativo, le agenzie di rating ritengono che, sul breve periodo, l’impatto del settore InsurTech sul mercato assicurativo tradizionale sarà limitato e le conseguenze per il rating degli assicuratori non saranno immediate. Le startup InsurTech sono per lo più piccole e agili e si dedicano a prodotti o servizi di nicchia. Collaborando con le compagnie assicurative affermate, queste startup possono sfruttare i canali di distribuzione e i contesti normativi in cui operano le grandi.

Malgrado il ridotto impatto immediato sul rating degli assicuratori, le agenzie di rating prevedono che negli anni a venire le performance delle operazioni delle compagnie (ri)assicurative che non investono in “digitalizzazione e innovazione” subiranno una battuta d’arresto.

XL Innovate, il fondo di capitale di rischio di XL Catlin, investe attivamente sia nelle aziende startup emergenti che mostrano la potenzialità di creare modelli assicurativi innovativi, sia nelle aziende che si occupano di analisi dei dati che sviluppano applicazioni preziose per il settore assicurativo.

Ulteriori informazioni su XL Innovate e i suoi recenti investimenti.


Navigazione autonoma

Di recente, nell’industria navale si è registrato un interesse sempre maggiore e un conseguente dibattito in relazione allo sviluppo di imbarcazioni senza equipaggio e/o completamente autonome. Come nel caso dei camion a guida autonoma, si prevede che anche le imbarcazioni controllate a distanza da un equipaggio di terra riducano i rischi e i costi derivanti dall’errore umano e dalla presenza di un equipaggio a bordo, e accrescano al tempo stesso l’efficienza.

Tali imbarcazioni, avvalendosi delle nuove tecnologie con sensori e sistemi di apprendimento automatico integrati, sarebbero in grado di studiare andamenti e schemi ai fini di una navigazione delle rotte più sicura.

Tuttavia, prima di poter varare formalmente le navi autonome, l’industria navale deve affrontare le cruciali sfide legali poste dagli standard normativi attualmente in vigore formulati per le imbarcazioni con equipaggio. Ad esempio, le aziende dovrebbero considerare l’applicabilità e/o la revisione delle attuali convenzioni internazionali relative agli orientamenti in materia di trasporti marittimi (come le norme circa “l’equipaggio minimo”) e di altre disposizioni che prevedono l’intervento e il giudizio umano.

Occorrerà inoltre riconsiderare le norme e le responsabilità in materia di navigabilità, errori di navigazione e collisioni. In assenza di norme chiare, regnerà con ogni probabilità incertezza circa l’individuazione delle responsabilità, con possibili conseguenze per i costruttori navali, i produttori di equipaggiamenti, gli sviluppatori di software e/o i navigatori in remoto.

I sistemi autonomi potrebbero inoltre essere più vulnerabili ai rischi informatici e, di conseguenza, potrebbero delinearsi esposizioni ai rischi nuove o sconosciute per le polizze marittime attuali.

Volete saperne di più sull’autonomia di movimento? Leggete il nostro Let’s Talk sull’autonomia mobile con il Dr. Graeme Smith.

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