Fast Fast Forward

I rischi emergenti che teniamo d’occhio e perché

La Task Force di XL Catlin dedicata ai rischi emergenti monitora costantemente un ampio spettro di variabili, per fornire ai nostri sottoscrittori e ai nostri clienti informazioni adeguate sui rischi emergentii ed esistenti. In questo rapporto trimestrale sono riportati highlight e sviluppi chiave sui rischi emergenti che, negli ultimi tempi, hanno generato notevole attività e attirato l'attenzione dei media.


La diffusione incontrollata degli oppiacei nel Nord America

Negli Stati Uniti e in Canada si registrano un’attenzione e una preoccupazione crescenti per l’utilizzo errato o l’abuso degli oppiacei da parte della popolazione. Da qualche anno a questa parte, alla luce dell’aumento significativodelle morti per overdose, le autorità riscontrano un abuso sempre più diffuso di questi farmaci.

Gli oppiacei, una classe di farmaci che provoca dipendenza, interagiscono con i recettori oppioidi delle cellule nervose del corpo e del cervello. Tali farmaci includono gli antidolorifici acquistabili dietro prescrizione medica, tra cui l’ossicodone, l’idrocodone, la codeina e la morfina. Anche droghe illegali come l’eroina e il fentanil sono sostanze oppiacee. Gli sforzi fatti per controllare l’uso illegale delle prescrizioni di droghe, si pensa possa avere inavvertitamente contribuito all’aumento della domanda delle stesse.

Da diversi mesi, ormai, stati e comuni degli Stati Uniti stanno intentando causa alle grandi società farmaceutiche e a fornitori, distributori e medici, per il presunto contributo alla diffusione incontrollata degli oppiacei.

Sebbene l’esito delle azioni legali non sia definibile ex ante, la maggior parte degli stati e dei comuni deve in ogni caso far fronte ai costi sociali ed economici associati all’abuso di oppiacei, tra cui la ridotta produttività, i costi sanitari e di riabilitazione, nonché i costi giudiziari e di pubblica sicurezza.

Potenzialmente questi procedimenti potrebbero indicare un cambio di tendenza, per cui, alle richieste di risarcimento di privati cittadini che lamentano specifici danni fisici, si aggiungerebbero quelle per danni alla collettività delle amministrazioni statali e locali. Resta ancora da vedere come sentenzieranno i tribunali al riguardo.

Anche la Federal Reserve ha espresso preoccupazione per questo fenomeno, citando l’abuso di oppiacei tra i fattori chiave del calo della partecipazione al mercato del lavoro, che a sua volta ha un impatto negativo sull’economia del Paese.

Le controversie legali, attuali e future, relative all’abuso di oppiacei potrebbero avere un impatto sui diversi ambiti delle responsabilità civili, tra cui la responsabilità di prodotto, la negligenza medica (ad es. richieste di risarcimento ai medici che non prescrivono gli oppiacei in modo corretto) e le assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro (ad es. maggiori costi dovuti alle richieste di risarcimento).

Per maggiori informazioni, consultare l’articolo di Fast Fast Forward Building an effective opioid and prescription drug management program (“Per la creazione di un efficace programma di gestione degli oppiacei e degli altri farmaci su prescrizione”)


La cannabis terapeutica e la sfida tra ordinamento federale e statale

Sebbene negli ultimi anni molti stati degli Stati Uniti abbiano legalizzato la marijuana per uso medico e ricreativo, questa sostanza è tuttora classificata come droga di classe A, il che la rende illegale ai sensi delle leggi federali.

L’uso terapeutico della cannabis mette in crisi le politiche aziendali

Oltre alla maggiore frequenza dei danni da incidenti nel ramo auto negli stati che permettono l’uso ricreativo della marijuana, le aziende statunitensi e i loro assicuratori devono quindi affrontare anche le sfide connesse con le politiche aziendali in materia di stupefacenti e le loro implicazioni legali.

Rimane il problema del netto contrasto tra le leggi federali e quelle dei singoli stati riguardo al consumo di marijuana sul lavoro: infatti, anche laddove l’uso di marijuana è consentito dalla legge statale, il consumatore potrebbe comunque violare le normative aziendali e le leggi federali che lo vietano.

Per gli assicuratori, i maggiori problemi connessi all’uso ricreativo o terapeutico della marijuana sono l’aumento delle richieste di risarcimento per danni da incidente stradale, delle cause per discriminazione sul lavoro e dei risarcimenti per infortuni sul lavoro.

È bene sottolineare che, negli ultimi anni, diversi tribunali si sono pronunciati a favore dell’uso di droghe da parte dei dipendenti, qualora fossero prescritte per ragioni mediche ed entro i limiti della legge statale. Tuttavia, alla luce della prevalenza della legge federale su quella statale, il futuro resta incerto.


La blockchain sta cambiando lo status quo del settore assicurativo

Le operazioni assicurative sono ancora piuttosto lunghe e laboriose, e comportano la condivisione di informazioni tra diversi soggetti caratterizzati da una limitata efficienza e collaborazione tra le parti. Insieme con altre tecnologie, si prevede che la blockchain cambierà radicalmente il modo di gestire le operazioni commerciali in mercati sempre più basati sui dati, interconnessi e regolamentati.

Per definizione, una blockchain è un registro decentralizzato che permette a tutti gli utenti autorizzati di accedere, da un’unica fonte, a informazioni verificabili e alla cronologia di un’operazione commerciale.

Nel settore assicurativo, il concetto di blockchain sta rapidamente evolvendo dalla teoria alla pratica, e vede XL Catlin coinvolta nell’ambito di due iniziative all’avanguardia:

  • B3i è un consorzio formato da 15 compagnie assicurative che collaborano alla realizzazione di un registro combinato, ottimizzato per le operazioni di riassicurazione. Il processo della blockchain potrebbe essere la soluzione all’inefficienza nello scambio di informazioni tra i mercati nell’ambito degli affari di riassicurazione. Si tratta di un sistema di contratti intelligenti basato su un registro distribuito, che agevolerebbe le pratiche contrattuali e di liquidazione a vantaggio sia del cliente sia dell’assicuratore.
  • XL Catlin parteciperà inoltre alla prima piattaforma per assicurazioni marittime al mondo basata sulla tecnologia blockchain, la cui implementazione è prevista per i primi del 2018. Questa iniziativa collegherà clienti, broker, assicuratori e terze parti a registri comuni, i quali acquisiranno dati su ciascun rischio integrandoli nel contratto assicurativo. I vantaggi sono una maggiore visibilità delle variazioni, delle nuove informazioni, dei dati delle transazioni e dei pagamenti, nonché la disponibilità di informazioni sempre aggiornate sulle notifiche e sui sinistri.

Per maggiori informazioni sui fondamenti della tecnologia blockchain, rimandiamo all’articolo di Fast Fast Forward Blockchain the Next Disruptor? (“Blockchain, la tecnologia che trasformerà il futuro?”) e Blockchain: From Theoretical to Authenticated (“Blockchain, dalla teoria all’autenticazione”)

Copyright 1996-2018  XL Group Ltd All Rights Reserved

.